L’archivio storico

L’archivio è uno scrigno prezioso per l’Istituto, che custodisce la sua memoria storica, che per la nostra famiglia religiosa scorre su un arco di quasi otto secoli. Esso contiene fonti documentarie che permettono di ricostruire la storia e l’evoluzione dell’antico monastero nelle vicende che ne hanno definito l’identità e poi che lo hanno visto evolvere verso la configurazione di Istituto di vita apostolica.
I documenti più antichi sono materiale pergamenaceo databile a partire dagli ultimi decenni del XII secolo. In particolare una serie di privilegi pontifici ci permettono di classificare l’antico monastero fondato da Filippa Mareri come appartenente all’Ordine di S. Damiano, giuridicamente 2° ordine francescano, istituzionalizzato da papa Gregorio IX.
Accanto alle fonti documentarie ecclesiastiche (emesse dalla curia papale e vescovile di Rieti), preziosa testimonianza della santità di Filippa -riconosciuta fin dai primi anni successivi al suo transito- fra le pergamene c’è molto materiale di natura civile: lasciti testamentari, donazioni, atti di compravendita, censi … che testimoniano la funzione di archivio svolta dal monastero per il territorio locale, oltre a documentare il patrocinio sul piano spirituale svolto dal monastero di S. Pietro de Molito in tutta la valle del Cicolano.
Oltre al materiale pergamenaceo, che percorre circa un secolo e mezzo di storia del monastero, vi sono numerosi libri di censi dei secoli successivi, (si tratta di manoscritti che attestano la situazione economica del monastero -entrate e uscite), documenti relativi alle visite pastorali, registri che raccolgono i nomi delle monache entrate in monastero, libri delle cronache … L’insieme di queste fonti documentarie offre elementi preziosi per ricostruire le vicende vissute dal monastero lungo i secoli.
La documentazione più recente (a partire dagli anni 30 del secolo scorso) permette di ricostruire il graduale processo di trasformazione del monastero in Istituto di vita attiva.